IL BUONO, IL BRUTTO, IL CRETINO di Maria Labianca
Compagnia La banda degli onesti di Altamura (Bari)
ORARIO 18.00 BIGLIETTO Intero € 7,00 - ridotto € 5,00
La commedia narra delle vicende di tre fratelli, che si rincontrano dopo la morte della madre per la stesura del testamento. Nel primo atto si scoprono I problemi e le vite dei tre fratelli, a lungo lontani; nel secondo atto la commedia assume un'atmosfera più cupa, ma non mancano le battute esilaranti. I genitori, morendo, hanno lasciato loro una discreta eredità da dividere in tre parti uguali ponendo, però, una condizione: il "buono" e il "brutto" si prenderanno cura per sempre del loro sfortunato fratello "cretino". Riuscirà l'innato legame fraterno a tenere uniti I tre personaggi contrastanti? Il buono e il brutto si libereranno del cretino o vincerà l'affetto che li lega a lui?
Commedia in due atti di Maria Labianca
Con Giorgio Zuccaro, Michele Santomassimo, Silvano Picerno,Leo Coviello
Regia di Silvano Picerno
Direttore di scena: Mariella Labianca
Tecnico audio-luci: Roberto Centoducati
Sito web della compagnia: www.bandadeglionesti.altervista.org
+ info
La BANDA degli onesti nasce dalla volontà di un gruppo di attori esperti, la cui volontà dei suoi componenti è quella di creare un proprio "genere" teatrale, chiamato "Teatro del Vero", fatto di precisi connotati di recitazione e di scena, che esaltino la lingua e la cultura autoctona. Di natura prevalentemente brillante, le sue commedie sono e saranno momento di sano divertimento, non privo, però, di una profonda riflessione, a volte anche amara, sulla realtà quotidiana.
Dal 2003 organizza il Festival Nazionale del Teatro Comico ad Altamura (BA) per sei edizioni di seguito, un concorso teatrale per la conquista del Premio "Bombetta d'Oro", simbolo evidente dell'amato Totò, cui la banda degli onesti deve il nome. Vari testimonial si sono succeduti negli anni alle premiazioni del Festival: Liliana De Curtis (figlia di Totò), Oreste Lionello, Anna Mazzamauro, Emilio Solfrizzi, Gianni Ciardo, Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli.
Nel 1997 il regista del gruppo Silvano Picerno partecipa ad un esperimento teatrale di livello mondiale, offertagli da Olimpio Musso, professore di Storia del Teatro Greco e Latino dell'Università degli studi di Firenze: mette in scena un frammento di un papiro assiro-babilonese del X sec. a.C., dimostrazione che il teatro non è nato in Grecia, come si era pensato fino ad allora, ed appare anche sul saggio "Lo specchio e la sfinge", scritto dallo stesso professore (Ed. Aletheia, 1998).
In futuro cercherà di mettere in scena testi contemporanei di autori italiani ed esteri, che abbiano le caratteristiche sopra descritte, ma anche testi originali scritti dagli stessi componenti. Si prefigge, inoltre, di portare lontano la cultura e la tradizione pugliese, al di là dei propri confini geografici.