UARAGNIAUN

in

"U vèrbe de Die"

cantata sacra per voce e strumenti popolari

 

Maria Moramarco (voce e chitarra) 

Luigi Bolognese (chitarra, bouzouki, mandoloncello, baglama)

Silvio Teot (percussioni)

Nico Berardi (zampogna, flauti dritti, quena, charango, chitarra)

Gianni Calia (Sax soprano)

Filippo Giordano (violino)

Pino Colonna (ciaramelle e flauti in legno)

 

U VERBE DE DIE

Un concerto di canti sacri e liturgici della tradizione popolare del Sud Italia, una cantata sacra per voce e strumenti popolari. Maria Moramarco reinterpreta in maniera assai originale il repertorio meno conosciuto della tradizione popolare pugliese e, più in generale, dell'Italia Meridionale.

Un viaggio suggestivo attraverso "il canto dello spirito": pastorali, liriche devozionali, canti liturgici, preghiere arcaiche e litanie ancestrali che riescono a stimolare l'eccezionale vocalità della cantante degli Uaragniaun che, in questo particolare repertorio, dimostra doti straordinarie nel riproporre modalità canore ormai scomparse, tecniche di estensione della voce che appartengono a una cultura mai codificata, mai scritta, tuttavia assai presente in questi repertori poco proposti per la sola ragione che apparivano ostici alla spettacolarizzazione di consumo.

Maria Moramarco, pur tenendo fede alle sue scrupolose ricerche filologiche, riesce a raggiungere livelli di comunicazione col pubblico di grande fascinazione spirituale grazie alla sua particolare maniera di "cantare la voce".

Al resto ci pensano i suoi musicisti e il singolare modo di "manipolare" la musica che contraddistingue gli Uaragniaun. Fanno infatti da "sponda" ai voli sprirituali della Moramarco i plettri di Luigi Bolognese, le percussioni di Silvio Teot e gli strumenti a fiato del polistrumentista Nico Berardi, e la voce libra cristallina tra darbouke, zampogne, harmonium, bouzouki e ciaramelle...

 

UARAGNIAUN

Gruppo di ricerca e riproposizione critica del canto popolare (anno di costituzione 1978)

 

Uaragniaun è leggenda e mito, è un suono, una onomatopea, ma è anche una località dell'Alta Murgia barese, una rocca tagliente ricca di misteri e passioni.

Uaragniaun è allora un progetto musicale per raccontare le ancestrali storie del popolo delle pietre, le miserie e le nobiltà dei "cafoni all'inferno": uomini, bestie ed eroi della civiltà contadina pugliese.

Maria Moramarco è il cuore del progetto: è la ricerca e la voce. Una voce cristallina e potente, figlia naturale degli antichi cantori e cantatrici che hanno tramandato la tradizione orale nelle contrade murgiane e della Puglia, terra meridiana, di confine, con le vicine civiltà mediterranee.

Con il chitarrista Luigi Bolognese e il percussionista Silvio Teot il trio altamurano percorre un lungo percorso di rivisitazione di un immenso patrimonio di canti e musiche della tradizione immateriale. Repertori mai esplorati vengono alla luce e il "progetto Uaragniaun" si propone di rivitalizzare, attraverso una lettura critica, i canti inediti della musica popolare pugliese e, in particolare, della Murgia barese.

Canti a distesa, tarantelle, canzoni d'amore, canti religiosi, tammurriate, canti di lavoro, balli e ritmi della grande musica popolare Meridionale, trovano una nuova dimensione musicale in un mix che mette insieme tradizione e innovazione. Attraverso il recupero degli strumenti tradizionali, il gruppo elabora soluzioni musicali di grande respiro che valorizzano ulteriormente le straordinarie capacità vocali della Moramarco, ormai riconosciuta come una delle voci più originali del sud Italia.

Il gruppo si è esibito in numerose rassegne di world music in Italia e all'estero, annoverando preziose collaborazioni con artisti come Ambrogio Sparagna, Daniele Sepe, Riccardo Tesi, Balen Lopez de Munain, Joxan Goikoetxea, Rocco De Rosa, Piero Ricci, Otello Profazio, Pasquale Laino, Nello Giudice, Ermanno Olmi, Raffaele Nigro, Nico Berardi, Angelo Stano... Uaragniaun ha in attivo diverse produzioni discografiche e proposte di spettacolo. La formazione si propone in situazioni modulari sulla base del tipo di manifestazione a cui partecipa: in quartetto, in quintetto e in sestetto.

La formazione base attualmente comprende Maria Moramarco (voce), Luigi Bolognese (plettri), Silvio Teot (percussioni e flauti), Nico Berardi (zampogna, flauti, charango), Gianni Calia (sax soprano) e Filippo Giordano (violino). Per le esibizioni live il gruppo propone attualmente tre progetti: lo spettacolo "Note di Terra" che presenta il repertorio "classico" e "da piazza"; la piece "U Verbe de Die" il cui repertorio è esclusivamente rappresentato dai canti popolari sacri; il concertone "U diavule e l'acqua sante" per il quale si avvale della partecipazione dell'organettista Riccardo Tesi e dei musicisti baschi Balen Lopez de Munain e Joxan Goikoetxea.

Da diversi anni il gruppo Uaragniaun organizza "Suoni della Murgia", una importante rassegna internazionale di world music.

 

 

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